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Lombardia : le competenze dell'anno di servizio civile saranno “certificate”

Lo scorso 18 aprile il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la legge n. 7, recante “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” (potete trovare il testo della legge qui).

All'interno di questa legge, troviamo una parte  che interessa i giovani e gli enti di servizio civile.
Infatti l'articolo 5 recita: “La Regione …... riconosce valore di percorso di politica attiva del lavoro, ai fini della qualificazione professionale e dell'inserimento o reinserimento lavorativo, alle attività svolte dalla persona nell'ambito del servizio civile regionale, anche in ambito ambientale, e dei lavori di pubblica utilità, le cui competenze acquisite sono certificabili ai sensi della vigente normativa regionale.”

Ma cosa significa questa norma?
“E' molto importante che Regione Lombardia abbia definito il servizio civile regionale come percorso di politica attiva del lavoro” - dichiara Claudio Di Blasi, Presidente di Associazione Mosaico - “Con questa legge il servizio civile si intreccia concretamente al percorso formativo e professionale del cittadino, e può essere dallo stesso 'speso' sul mercato del lavoro. Ora occorre stabilire come 'certificare' le competenze acquisite dal giovane con il suo servizio civile: probabilmente  dovranno essere coinvolti gli enti di formazione accreditati regionali, le uniche realtà che mi risultano avere tale capacità”.

C'è ancora da lavorare, dunque.
Ma un fatto è certo: la Lombardia con questa normativa conferma la sua attenzione “storica” al tema del servizio civile, un'attenzione iniziata nel periodo “eroico” dei primi obiettori di coscienza e mai attenuatasi.

TAR di Brescia: rigettato il ricorso di un cittadino straniero sul servizio civile

Il TAR Brescia, con sentenza depositata il 9 maggio, ha rigettato il ricorso presentato dal signor Alma Bauschi.
Il signor Bauschi, cittadino albanese residente in Italia da 10 anni, aveva fatto ricorso contro quella parte della normativa  che prevede che solo i cittadini italiani possano presentare domanda di partecipazione ad un bando di servizio civile.
Potete trovare il testo della sentenza qui

In Lombardia una legge regionale sulla leva civica

Eppur si muove!
Sono ormai quattro anni che in Regione Lombardia si sta sperimentando la “leva civica”: nei fatti un vero e proprio servizio civile autogestito e, soprattutto, autofinanziato dagli enti di servizio civile, pubblici e del privato sociale.
Un'esperienza lanciata nel 2008 da Associazione Mosaico, e ripresa due anni dopo da ANCI Lombardia, che ha coinvolto oltre 800 giovani, con un investimento complessivo di 4 milioni di euro.

Ora dalla sperimentazione si passa … alla legislazione. Un folto gruppo di consiglieri regionali lombardi, del Gruppo Lega Nord, ha infatti presentato lo scorso 28 marzo, il pdl n. 155 recante “istituzione della leva civica volontaria regionale”(potete trovare il testo qui ).

Il primo firmatario, Fabrizio Cecchetti dichiara come “'l'obiettivo è quello di promuovere e sostenere il servizio civile quale esperienza di cittadinanza attiva per la formazione di donne e uomini più consapevoli, partecipi, responsabili, solidali e nonviolenti e quale investimento della comunità lombarda sulle giovani generazioni”.
Il testo della proposta di legge è stato elaborato chiedendo pareri, consigli e critiche a varie realtà della società civile lombarda, quali ANCI Lombardia, Associazione Mosaico, ACLI Lombardia, CISL Lombardia e Federsolidarietà.

Anche il quotidiano “La Padania” del 21 aprile ha dedicato due pagine al progetto di legge, che potete leggere qui.

Segnaliamo ai lettori alcune particolarità della proposta di legge, ovvero:
a) la possibilità che la futura leva civica regionale possa essere svolta da cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e che abbiano fatto richiesta di cittadinanza italiana (articolo 6, comma 1, lettera c);
b) il totale autofinanziamento della leva civica da parte degli enti che la promuovono, con possibilità di ottenere dalla Regione parziale rimborso delle spese sostenute, a progetto concluso e dietro esibizioni delle “pezze giustificative”  (articolo 11).

Tra i firmatari della proposta di legge si possono rintracciare i nomi di ben due assessori  lombardi (Belotti e Ruffinelli).... ciò fa be sperare in un rapido iter ed approvazione della proposta di legge da parte del consiglio regionale.

Quer pasticciaccio brutto de Via Sicilia....

Non se ne fanno scappare una... è questo il commento che sorge spontaneo dopo aver letto l'interrogazione parlamentare presentata ieri dall'onorevole Erica Rivolta su una vicenda a prima vista semplice: il trasloco di U.N.S.C., avvenuto nell'estate 2011,  dalla “storica” sede di San Martino della Battaglia all'attuale ubicazione di Via Sicilia.
Nell'interrogazione (che potete leggere qui, grazie al cortese invio del testo da parte della parlamentare leghista) si evidenzia come un'operazione nata all'insegna del risparmio si sia tramutata in un.... aumento dei costi!
Un'intricata vicenda di accordi ufficiosi tra UNSC ed Agenzia del Demanio, di interpretazioni mutate nel giro di poche settimane, di affitti che da € 0 passano ad € 800.000 (ottocentomila).
Lasciamo ai lettori l'arduo compito di un sereno giudizio sulla vicenda.
Certo è che il grande Carlo Emilio Gadda (nato e vissuto a Milano per metà della sua vita, per poi divenire nella seconda metà romano d'adozione) non avrebbe avuto alcun dubbio per il titolo da dare a questa vicenda.... er pasticciaccio brutto de Via Sicilia.

Il contributo di Associazione Mosaico al dibattito sulla riforma del Servizio civile

Il servizio civile è ammalato.
E' questa la ragione di fondo per cui il Ministro Riccardi, che detiene la delega al settore, ha convocato per il prossimo 20 marzo a Roma una tavola rotonda dal titolo “Quale riforma per il servizio civile nazionale: proposte a confronto” (il programma è a questo link).
La tavola rotonda potrà essere seguita da tutti in streaming, a partire dalla ore 15.00 del 20 marzo,  sui siti: www.governo.it, www.serviziocivile.gov.it
Come contributo al dibattito, Associazione Mosaico ha elaborato un proprio documento di analisi e proposte, che potete trovare al seguente link

Buona lettura e... ci troviamo tutti on line il prossimo 20 marzo!

Quando la Danzamovimentoterapia incontra il Servizio civile il successo è assicurato!

Grande successo di iscrizioni per il corso di Danzamovimentoterapia organizzato da Associazione Mosaico per i propri volontari

“Quando l'educatrice Cristina Chillè, ideatrice del corso, ci ha chiesto di promuovere un corso di Danzamovimentoterapia (DMT) tra i volontari in servizio civile presso le sedi dei nostri associati, ci siamo subito attivati perché ciò potesse diventare un'opportunità di formazione per i ragazzi”- esordisce Claudio Di Blasi, Presidente di Associazione Mosaico, che spiega - “Il focus del lavoro di DMT è la relazione e la comunicazione con l’altro, elementi di primaria importanza per i volontari in servizio civile, che vengono costantemente a contatto con persone portatrici di diverse esigenze e problematiche più o meno gravi.”

La DMT è infatti una disciplina orientata a promuovere l’integrazione fisica, emotiva, cognitiva e relazionale, la maturità affettiva e psicosociale e la qualità della vita della persona.
La proposta formativa destinata a ragazzi e ragazze che hanno scelto di impegnarsi nel servizio civile si inserirà all'interno del percorso di formazione specifica e nasce proprio dall’idea di offrire loro un setting specifico dove partire dalla conoscenza di sé attraverso il movimento per andare verso l’altro inteso come portatore di bisogni e risorse propri.
Con l'acquisizione di queste competenze i volontari in servizio civile potranno portare avanti una significativa e più consapevole relazione con i loro utenti e realizzare in questo modo le attività previste dai progetti in modo più efficace e con risultati migliori dal punto di vista qualitativo.

L'occasione di partecipare al corso è stata prontamente colta dai volontari in servizio civile, che in meno di una settimana hanno esaurito i posti messi a disposizione da Associazione Mosaico. Grande entusiasmo è stato riscontrato anche dai responsabili degli Enti sede di progetti di servizio civile, che considerano il corso una grande opportunità per i giovani di acquisire competenze spendibili durante il loro servizio civile e in futuro sul mercato del lavoro.

E Riccardi batte un colpo... anzi due

Le disavventure capitate al servizio civile con il rischio del "blocco delle partenze" pare abbiano fatto dare "una mossa" al Ministro Riccardi, che come sappiamo ha la delega su tale tema.
Infatti lo scorso 23 febbraio il Ministro ha risposto a due interrogazioni a risposta immediata presentate rispettivamente da Erica Rivolta (Lega Nord) e Livia Turco (PD).
A questo link potete trovare il tutto.
Due sono le notizie rilevanti che si possono ricavare:
- al momento non vi sono risorse finanziarie per finanziare progetti di servizio civile che impieghino volontari nel 2013, anche se Riccardi dichiara di stare adoperandosi per reperire qualche euro aggiuntivo. Staremo a vedere....
- secondo il Ministro, permettere ai cittadini extracomunitari di svolgere il servizio civile è in contraddizione con il principio della "difesa della Patria". Insomma, occorre scegliere: o difesa non militare della Patria o cittadini extracomunitari in servizio civile. Sempre il Ministro segnala come il Tribunale di Brescia abbia rigettato il ricorso di un altro cittadino straniero, in quanto il servizio civile non si configura come un rapporto lavorativo.

Tutti i volontari entrino in servizio civile entro aprile 2012

E' questo il succo della Risoluzione presentata nei giorni scorsi in I Commissione Affari Costituzionale della Camera dei Deputati.
Il documento, firmato da alcuni parlamentari della Lega Nord, tra cui Pierguido Vanalli ed Erica Rivolta, prende spunto dalla recente vicenda del “blocco delle partenze”, per ricordare come il 1 febbraio scorso siano stati avviati al servizio civile solo 2.000 degli oltre 18.000 giovani “in attesa”.
Il documento, elaborato in collaborazione con alcuni enti di servizio civile della Lombardia, segnala non solo i problemi derivanti da tale situazione, ad esempio in termini di abbandoni, ma evidenzia come la causa di tutto ciò stia nella mancanza di risorse adeguate a favore del servizio civile.
Oltre a chiedere l'avvio dei volontari entro aprile, la risoluzione segnala come sia necessario trovare risorse per garantire anche nel 2013 l'entrata in servizio civile di almeno 20.000 volontari.
Non resta che vedere cosa dirà il Parlamento ed il Governo.
Potete trovare il testo della risoluzione qui

Due interrogazioni sul destino del Servizio civile

La sospensione delle partenze dei volontari selezionati con il bando 2011 sta scatenando giustamente un putiferio politico. L’on. Franco Evangelisti, IDV, ha preannunciato la presentazione di una interrogazione sul tema (vai all’articolo) ma certamente l’on. Livia Turco (PD), che ha presentato una richiesta di chiarimenti al Ministro Riccardi lo scorso 23 gennaio, ha battuto tutti in velocità. Qualche dubbio sull’accuratezza nella stesura e la conoscenza del tema però nasce spontaneo quando nel testo si legge il seguente svarione: ”Del resto, se tali giovani (gli immigrati con permesso di soggiorno, NdR) non si sentissero parte integrante della comunità, non deciderebbero di dedicarle dieci mesi della loro vita”. Dieci mesi??? Ma abbiamo letto bene??? Onorevole Livia Turco, il Servizio civile — come lo conosciamo noi — di mesi ne dura dodici, non di certo dieci. Evvai al blog di Livia Turco per leggere il testo della dichiarazione e al testo dell’interrogazione.

Il Servizio civile si è preso una vera sberla

Il blocco di tutti gli avvii al Servizio civile è un fatto assurdo, di cui stanno pagando le conseguenze decine di migliaia di giovani e centinaia di enti di Servizio civile.
Ma come e perché è arrivata questa sberla?
Chi porta la responsabilità di quanto è accaduto?
Il Presidente di Associazione Mosaico, Claudio Di Blasi, ripercorre quanto è accaduto in questi convulsi giorni, facendo nomi e cognomi dei vari “attori”, in questa analisi.

Decreto Monti e Servizio civile: un ordine del giorno per liberare risorse

Che il Servizio civile stia boccheggiando per mancanza di risorse finanziarie è cosa nota a tutti.
Il problema, nella difficile situazione finanziaria dello Stato italiano, è trovare il denaro per fare respirare sia i volontari sia gli enti di Servizio civile.
Una serie di enti di Servizio civile della Lombardia si sono concentrati su tale non facile questione, ed hanno trovato una prima parziale soluzione a questo problema.

L'idea è quella di sgravare ogni posizione di Servizio civile da una delle imposte più odiose del fisco  italiano: l'IRAP.
In tale modo si libererebbero oltre 8 milioni di Euro, che potrebbero essere utilizzati non per pagare imposte, ma per avviare al Servizio civile parecchie centinaia di volontari.

La proposta è stata girata ad Erica Rivolta (gruppo parlamentare della Lega Nord) che, insieme ad alcuni suoi colleghi, ha elaborato un apposito ordine del giorno, presentato in occasione della discussione alla Camera dei Deputati del  decreto “Salva Italia”.

L'ordine del giorno è stato accolto dal Governo, ed ora la palla è in mano al Ministro Andrea Riccardi, che nei giorni scorsi si è visto assegnare la delega al Servizio civile.

Non possiamo che augurarci che il neo ministro operi celermente per attuare quanto recepito dal Governo: il Servizio civile ha bisogno di risorse concrete, non di belle dichiarazioni!

Potete trovare il testo dell'ordine del giorno a questo link.

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