ASSOCIAZIONE MOSAICO ACCETTA LA SFIDA: NUOVI PERCORSI DI FORMAZIONE DI QUALITÀ PER SERVIZIO CIVILE E LEVA CIVICA

Non ho mai insegnato nulla ai miei studenti, ho solo cercato di metterli nella condizione migliore di imparare 

Albert Einstein

La storia di Associazione Mosaico è storia di formazione. Infatti è dalla sua nascita, nel 2000, che si occupa di favorire, organizzare e gestire l’attività dei giovani volontari nel servizio civile e nella leva civica (circa 600 ogni anno) attraverso interventi di educazione e di promozione culturale.

Da quest’anno la formazione generale e quella specifica hanno delle opportunità in più, paradossalmente emerse proprio nel momento di estrema difficoltà della pandemia che ha costretto a rimodellare gli strumenti di relazione e di comunicazione.

La nuova piattaforma Moodle, da poco attivata, ha consentito di adeguare alle nuove esigenze i contenuti della formazione, già ricca e articolata. Con Moodle la formazione è ancora di più…. Si è arricchita di materiali multimediali, di percorsi fruibili in modo flessibile e personalizzato, adeguandosi alle esigenze specifiche dei giovani che dovranno utilizzarla.

Sono tanti gli argomenti della formazione che Mosaico offre ai suoi giovani volontari: ci sono le biblioteche, i musei, l’ambiente, il welfare, i giovani e gli anziani, il mondo della disabilità, i diritti e i doveri del cittadino, la protezione civile, la sicurezza sui luoghi di lavoro, il soccorso, l’educazione alla pace e alla non violenza, lo sport…

Temi diversissimi tra loro ma accumunati da un fattore comune: la qualità. Ogni modulo è stato preparato da uno o più specialisti nella materia, si sono organizzati materiali e predisposti strumenti di verifica, si sono indirizzati i giovani a riflettere su documenti di docenti e studiosi conosciuti in Italia e all’estero, si sono offerti percorsi di approfondimento…

Alcuni esempi: nel welfare si analizzano i servizi garantiti dallo stato e poi c’è la grande lezione di Adriano Olivetti che ha rivoluzionato il welfare aziendale e il rapporto tra la città e i luoghi di lavoro, le riflessioni di Chiara Saraceno invitano a rileggere e a approfondire la costituzione, poi Claudio Merati con la protezione civile, poi le biblioteche approfondite in tutti i loro aspetti cominciando dal Manifesto Unesco che ne ha delineato mission e contenuti e ancora il documentario girato da Zeffirelli sugli “Angeli del fango” che hanno salvato il patrimonio culturale di Firenze dall’alluvione del 1966, storia mai conosciuta abbastanza che dice più di tante parole che cosa è stato essere volontario per il nostro Paese…

Gli esempi potrebbero essere ancora moltissimi, ma lasciamo a chi utilizzerà la formazione la scoperta e la possibilità di proporre miglioramenti, di riflettere e di condividere con noi i loro pensieri.

Lo sforzo è stato grande ma convinto. Sappiamo esattamente quanto danno i giovani che fanno il servizio civile universale e la leva civica agli enti e alle persone che incontrano: per Associazione Mosaico fare formazione di qualità significa restituire qualcosa, fare in modo che il periodo della vita dedicato agli altri rappresenti un arricchimento e un’opportunità anche per loro.

E non è certo un caso se il 27% dei volontari di Mosaico ha ricevuto dopo l’anno di servizio civile o di leva civica un’offerta di lavoro dal proprio ente o da chi con questo collabora, se il 48% trova lavoro entro 6/9 mesi dalla fine del servizio e se il 55% ha ottenuto almeno un’offerta di lavoro a 6/9 mesi dal termine del servizio…

E’ con questi numeri che ci confrontiamo quotidianamente, sapendo che alla formazione si affianca nella pratica quotidiana anche il lavoro prezioso e insostituibile del personale e degli operatori locali di progetto (gli OLP), “maestri” di competenze e di attività senza i quali il servizio civile universale e la leva civica non sarebbero davvero possibili.

Per noi questa è la formazione, questo è lo spirito del servizio civile e della leva civica: essere esperienze di vita e, allo stesso tempo, luoghi dell’apprendimento e della formazione sul campo.

E’ relazione vincente e anche il sogno di ogni formatore.

 

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