Bergamo Salute, novembre e dicembre 2021: due pagine per il progetto Fool e Associazione Mosaico

L’iniziativa nasce in collaborazione con la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo

Progetto FoOL, Associazione Mosaico a sostegno dei giovani disoccupati

Il Servizio Civile Universale e la Leva Civica lombarda rappresentano possibilità sempre più importanti, offerte ai giovani anche per tracciare la strada del loro futuro professionale e aiutarli nel percorso della ricerca di un’occupazione. A questo scopo è stato ideato il sistema sperimentale “FoOL”, (Formazione, Orientamento, Lavoro), sviluppato da Associazione Mosaico APS, ente di gestione di Servizio Civile, in collaborazione con la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo (FIEB).

Il sistema “FoOL” si struttura attraverso una piattaforma utilizzata per tracciare le competenze trasversali dei ragazzi impegnati nel percorso di Servizio Civile Universale o Leva Civica Lombarda e si presenta infatti come un sostegno attivo per aiutare i giovani disoccupati e i NEET della Provincia di Bergamo ad avvicinarsi al mondo del lavoro. L’iniziativa è stata presentata al pubblico venerdì 8 ottobre presso la Sala del Mutuo Soccorso in via Zambonate 33 a Bergamo. L’incontro è stato introdotto dal presidente di Associazione Mosaico, Claudio Di Blasi e ha visto la partecipazione di Cecilia Leccardi, ricercatrice ADAPT e Michele Dal Lago di Associazione Mosaico. Sono state presentate anche le testimonianze di operatori volontari di Servizio Civile Universale e Leva Civica Lombarda.

«Questo è l’inizio di un percorso», ha dichiarato Claudio Di Blasi. «Ci poniamo un obiettivo ambizioso: favorire l’occupabilità delle nuove generazioni, mettendo a disposizione degli attori che operano sul mercato del lavoro una misurazione, durata un anno, delle competenze trasversali acquisite nel corso dell’esperienza del Servizio civile e della Leva civica».

All’incontro è seguita una tavola rotonda con la partecipazione di Elisabetta Donati, del Centro per l’Impiego di Bergamo, Luna Riva della fondazione FIEB, Iolanda Risieri di 3menti e dello psicologo del lavoro Manuel Consonni, di Cesvip, con una lunga esperienza nel campo delle risorse umane.  

In particolare è stato proprio Consonni, nel corso del suo intervento, a sottolineare l’importanza delle competenze trasversali nel favorire l’incontro — tecnicamente: il matching — tra la richiesta di personale da parte delle aziende e i giovani in cerca di occupazione.

«Un ragazzo può essere semplicemente valido all’interno di un’azienda così come può essere validissimo all’interno di un’altra azienda», ha rilevato Consonni. «Ma in questa valutazione non c’è da tenere conto soltanto delle “soft skills” di un giovane, ovvero le sue competenze trasversali. Occorre anche poter valutare la cultura aziendale di ogni data azienda. Quel ragazzo, proprio per le sue peculiarità, potrebbe infatti essere competente per una determinata tipologia di mansione ma non esserlo all’interno di quell’azienda. Perché in quell’azienda, nelle sue particolari diramazioni interne, può anche darsi che vi sia una cultura aziendale diversa dal suo approccio globale».    

«In quest’ottica — ha proseguito lo psicologo del lavoro — direi che tramite le osservazioni rilevate durante il servizio di Leva civica, che ci dà la possibilità di seguire un ragazzo in un intero anno di servizio, e tramite questo portale dove si provvede ad inserire monitoraggio della persona, ci viene quindi permesso di capire meglio se quella persona si può integrare bene all’interno di quel particolare ambiente aziendale. E, nel suo interno, anche in un determinato microgruppo di lavoro. Questo perché talvolta all’interno delle aziende vi sono “sottoculture” che sono create da quel piccolo ufficio, da quel reparto, che non rappresentano magari la visione e la missione stessa dell’azienda. Il fatto di poter conoscere la persona attraverso un sistema mirato di valutazione permette quindi di arrivare più velocemente al matching tra domanda e richiesta. Abbiamo vissuto un momento critico in cui si è davvero rilevato come le “soft skills” siano importantissime. Ci vuole quell’anello di congiunzione che permette ai ragazzi di poter allineare alle proprie competenze anche quelle parti tecniche che il lavoro poi richiede. Dico sempre alle persone che si candidano che la cosa importante è arrivare al colloquio. E lavorare sulle soft skills, a questo punto, è davvero fondamentale. E fondamentale è saperle valutare».       
Nel corso di tutti gli interventi è stata sottolineata quindi l’importanza estrema dell’esperienza di Servizio civile e Leva civica lombarda non soltanto per il servizio effettivamente reso alla società dagli operatori volontari durante l’anno dell’impiego ma anche in funzione dei vantaggi che derivano alla società dalla conoscenza delle risorse offerte sul territorio e per il territorio dall’enorme ricchezza sociale costituita dalle nuove generazioni.
La registrazione completa dell’incontro e della tavola rotonda, divisa in quattro parti, è disponibile attraverso il sito www.mosaico.org o direttamente sul canale YouTube di Associazione Mosaico APS.

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