TESTIMONIANZE LEVA CIVICA

IL POST DI BENVENUTO DELLA COOOPERATIVA SOCIALE IL VOLO ALLA OPERATRICE VOLONTARIA DI LEVA CIVICA

IL POST DI BENVENUTO DELLA COOOPERATIVA SOCIALE IL VOLO ALLA OPERATRICE VOLONTARIA DI LEVA CIVICA

Primo giorno di … #LevaCivica.
Oggi Camilla Ciotti ha iniziato l’esperienza di Leva Civica con noi de Il Volo.
Camilla è una studentessa di infermieristica presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca ed ha iniziato il suo primo giorno al Volo con una presentazione dello staff al completo. La riunione è stata utile per comprendere al meglio la realtà lavorativa che la accoglierà per i prossimi 12 mesi, nei quali affiancherà gli operatori nello svolgimento delle attività quotidiane.

Agitazione, emozione ed un po’ di timore … non solo per Camilla, infatti, anche per noi del Volo si è trattato di un primo giorno. Abbiamo deciso di affrontare questa nuova avventura e di crescere insieme.

Siamo entusiasti e crediamo nella buona riuscita di questo nuovo progetto. Cercheremo durante questi mesi di far fruttare le risorse che ci sono state date per fare insieme qualcosa di bello.

Ci auguriamo ed auguriamo a Camilla, buona fortuna per questo nuovo inizio!

Stando coi bambini ho imparato a sorridere, a crederci sempre, a “buttarsi” nelle relazioni ed a non aver paura di sbagliare

Per far comprendere al meglio la mia esperienza ho deciso di trascrivere il testo di una canzone di Alex Britti: “Gli occhi dei bambini”.

 

Sono gli occhi dei bambini che

fanno girare il mondo

sono i sogni dei bambini che

fanno tornare il sole

sono gli occhi dei bambini che

a volte fanno male

sono i sogni dei bambini che

fanno grande il Natale

e che fanno primavera ogni anno

ed ogni anno ci ricordano l'età

e faticano a studiare poesie

ma cantano pubblicità

sono gli occhi dei bambini che

non vogliono dormire

e nascondono segreti che

non potrai mai capire

sono gli occhi dei bambini che

ci prendono per mano

sono i sogni dei bambini che

ci portano lontano

dove un tempo volavamo e un giorno

un giorno forse torneremo là

a giocare ancora col futuro

tra una bugia e una verità

sono gli occhi dei bambini

mentre un aquilone vola

ci raccontano la vita

senza dire una parola

sono gli occhi dei bambini che

incontri a colazione ci vedi ancora un po’ di sonno

e che Dio non è un'invenzione

sono gli occhi dei bambini che

sconfiggono la guerra

che la fanno solamente per giocare

buttandosi per terra

che diventeranno grandi un giorno

e forse un giorno diventeranno eroi

ma con gli occhi dei bambini adesso

ci innamoriamo noi

che diventeranno grandi un giorno

e forse un giorno diventeranno eroi

ma con gli occhi dei bambini adesso

ci innamoriamo noi

ci innamoriamo noi

come i bambini noi.

 

Infine volevo concludere con alcune citazioni che descrivono bene tutto il percorso che sto svolgendo e ciò che sto imparando.

Attraverso gli occhi di un bambino vedremmo il mondo per come dovrebbe essere.

Attraverso gli occhi di un bambino ogni cosa diventa possibile.

 

Io penso di aver imparato moltissime cose… e se devo sceglierne una da raccontare è che davvero i bambini ti fanno imparare moltissime cose, ti fanno imparare a sorridere sempre, a crederci e a insistere, a “buttarsi” nelle relazioni e a non aver paura di sbagliare. Ti fanno credere in loro e in noi stessi e ti fanno vedere i loro occhi, fatti di sogni, libertà e infinito.

 

Rusconi Martina, Operatrice Volontaria di Leva Civica per Fondazione Monsignor Giulio Parmigiani presso la Scuola dell'Infanzia Gavazzi di Valmadrera (LC)

Se a fine servizio di Leva Civica avessi a disposizione un desiderio da esprimere, sarebbe quello di continuare quest’avventura!

Giorgia Mainetti promo LCLVIl 31 Maggio 2021 ho iniziato la mia esperienza di Leva Civica presso il Comune di Arcore.

Da anni lavoravo nei negozi, grandi catene o supermercati e avevo voglia di un’esperienza diversa, nuova, che si potesse avvicinare di più al mio titolo di studio, così sono venuta a conoscenza di questa possibilità e non me la sono fatta scappare!!!

Ho scelto di sintetizzare la mia avventura con queste foto, così diverse tra loro eppure così speciali per me... Non posso parlare di una giornata ‘tipo’ perché per me non è mai esistita durante quest’anno; mi sono sempre occupata di moltissime mansioni ognuna diversa dall’altra.

Sono stata inserita nell’ufficio URP (Ufficio Comunale Relazioni con il Pubblico) e seppur faticoso, sia dal punto di vista di mole di lavoro sia per la vasta quantitá di attivitá di cui ti occupi, mi sono innamorata subito di questo lavoro. Tra le varie attività comunemente svolte ci occupiamo di prendere appuntamenti e distribuire le carte d’identità e i passaporti (per i minori ritirando e portando presso la Questura tutta la documentazione), gestire lamentele, offrire i moduli di tutti gli uffici e supporto per la compilazione, protocollo, rilascio SPID (Sistema pubblico identità digitale) e codici pin e della CRS (Carta Regionale dei Servizi), spedizione di biglietti di benvenuto per i nuovi nati e gestione e organizzazione dei matrimoni, tutta questo unito alle incessanti e continue telefonate!!!

A livello umano ho incontrato una persona meravigliosa, la mia collega Alessandra, che mi ha sempre aiutato e spiegato tutto nei dettagli, senza mai tirarsi indietro. A lei devo tutto quello che ho imparato. In ogni luogo di lavoro servirebbe una persona come lei, preparata sul lavoro e disponibile a livello umano. Mi auguro di poter trovare un lavoro in questo campo, perché questa esperienza mi ha fatto capire che è ciò che mi rende felice. Durante quest’anno mi sono sempre svegliata la mattina con il sorriso per la giornata che stava per iniziare e mai l'ho vissuta come un peso che "speriamo che finisca presto".

Se a fine servizio avessi a disposizione un desiderio da esprimere, sarebbe quello di continuare quest’avventura!

 

Giorgia Mainetti volontaria di Leva Civica Lombarda Volontaria in servizio presso il Comuend di Arcore per il progetto "LEVA CIVICA AL COMUNE DI ARCORE"

Leva Civica: progettare il futuro

Piazza Anna

Leva Civica: mi sta arricchendo a livello personale e mi sta aiutando a capire cosa vorrei fare in futuro

Questa esperienza mi sta arricchendo perché le attività e il rapporto con i ragazzi sono molto gratificanti e mi permettono di uscire dalla mia zona di comfort e sperimentarmi.

Ero in dubbio su che percorso affrontare l'anno prossimo, ma grazie a questo progetto ho deciso quasi sicuramente di iscrivermi a scienze dell'educazione.

Durante questo laboratorio stavamo carteggiando delle assi di legno per colorarle e attaccarci dei vasetti di latta creando dei contenitori per piantine da cucina come salvia, basilico, ecc.

Questo è uno dei vari lavoratori perlopiù artistici che fanno divertire ed esprimere sia i ragazzi che me.

 

 

 

 

 

 

Anna Piazza volontaria di Leva Civica Lombarda Volontaria in servizio presso Cooperativa La Vecchia Quercia - Laorca Lab per il progetto "Giovani in campo 2022"

Non importa quante volte si cade l’importante è capire i propri errori e non considerarli un fallimento

Leva Civica è imparare a vivere con spontaneità, vedere il mondo senza pregiudizi, capire i propri errori senza considerarli un fallimento

Valsecchi Lisa filastrocca della crescita

"Con questo testo voglio sottolineare il modo in cui dovrei vivere la mia vita ogni singolo giorno. Sono sempre stata abituata a volere il massimo da me, essere sempre “perfetta” utilizzando il paragone di perfezione che nella mia testa ho sempre avuto. Non mi sono mai paragonata ad altri, ma ho cercato sempre di essere perfetta seguendo appunto il mio canone quindi: studentessa modello, figlia che obbedisce sempre, amica perfetta, …

 

Questa mia visione però ad un certo punto è crollata, non sono più stata in grado di stare al passo con questa scala di perfezione che mi ero autocostruita negli anni. Una scala nociva direi! 
 
 
Lavorando con i bambini ho capito l’importanza di vivere in maniera leggera, essere in grado di farsi trasportare ed assaporare il percorso; e non soltanto la meta.
Perciò anche l’immagine del bambino con in mano il palloncino rappresenta proprio la semplicità tipica dei bimbi, una semplicità ognuno di noi dovrebbe a mio avviso possedere anche a 80 anni; un modo di vedere il mondo e le situazioni senza troppi preconcetti e pregiudizi che crescendo la società ci inculca, ma appunto vivere in maniera serena e con la spontaneità e la felicità che i bambini trovano nelle piccole cose. 
 
 
Quindi non importa quante volte si cade l’importante è capire i propri errori e sbagli e soprattutto non considerarli un fallimento"
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Lisa Valsecchi, volontaria di Leva Civica Lombarda Volontaria autofinanziata in servizio presso Cooperativa il Girotondo per il progetto del Comune di Albavilla (CO) "LEVA CIVICA ALLA COOPERATIVA IL GIROTONDO" 

Leva Civica in una Comunità per mamme con figli

Ho iniziato il mio percorso di Leva Civica nel mese di settembre 2021, in una comunità mamma-bambino, presso la cooperativa Generazioni Fa.

Il motivo principale per cui ho deciso di intraprendere questo percorso è stato soprattutto la mancanza di esperienza in un ambito lavorativo. Infatti, oltre allo studio, ho avuto esperienze di lavoro molto blande, seppure interessanti (come ad esempio la baby sitter), e, in vista della laurea, ho deciso di “farmi le ossa” in un ambito complicato come quello della comunità.

Ovviamente non mi sento di dare in questo momento di dare un giudizio complessivo alla mia esperienza, avendo lavorato solamente 3 mesi, ma fino a questo momento ciò che ho osservato maggiormente è il rapporto di queste donne con i propri figli, che è molto vario, e si articola in base alle esperienze, alla cultura di appartenenza e al carattere di ognuna di loro; lavorando per molte ore con loro, posso cogliere le sfaccettature di questo legame, e notare anche se e come cambia nel tempo, man mano che il percorso comunitario avanza.

In questi mesi, sto apprezzando molto due cose in particolare: il tempo che passo con i bambini, e i momenti in cui parlo con le mamme, specialmente dopo cena.

Mi piace molto stare con i bambini, di tutte le età, presenti in comunità: infatti, nonostante le esperienze che hanno subito, sia che traspaiano dal loro comportamento o meno, è sempre una sfida capire come approcciarmi e relazionarmi con loro, tenendo conto del loro vissuto.

Anche con le mamme, questo lavoro rappresenta un vantaggio: in quanto Leva Civica e non educatrice, sanno che non scriverò relazioni riguardanti il loro comportamento, perciò, molto spesso si confidano maggiormente con me piuttosto che con le altre operatrici.

Oltre al motivo già descritto in precedenza, ho voluto intraprendere questo percorso anche per mettermi alla prova: infatti, so da esperienze passate, che il lavoro in comunità è molto pesante, soprattutto dal punto di vista psicologico. Sono molti i giorni in cui si verificano situazioni in cui mi sento molto coinvolta e ci penso anche dopo che sono tornata a casa.

Nonostante questo è un’esperienza che mi sento di consigliare, soprattutto per rafforzarsi, sia dal punto di vista psicologico che emotivo, in vista di un futuro lavoro.

Anche dal punto di vista professionale mi è stato molto utile: prima di iniziare non avevo mai firmato un contratto di lavoro, e anche l’iter burocratico legato alle clausole presenti in esso (come ad esempio la gestione dei permessi o delle ferie) mi è servito per inserirmi maggiormente nel mondo lavorativo, e so che queste informazioni, anche se sembrano scontate, mi saranno molto utili in un futuro impiego professionale.

Credo e spero che questa esperienza mi sarà molto utile, sia nella ricerca di un lavoro, ma anche nel mio modo di approcciarmi ad esso. Ad esempio, se dovessi nuovamente svolgere una professione a contatto con dei minori, mi sentirei molto più preparata a relazionarmi con essi.

Sono molto contenta di aver iniziato questa esperienza, e penso di aver imparato molto da quando ho iniziato (anche se sento di avere ancora molto da imparare, avendo iniziato da soli tre mesi).

In particolar modo a livello relazionale con gli individui in difficoltà, riuscendo a rafforzarmi psicologicamente anche in caso di situazioni pesanti, come ad esempio situazioni che si risolvono con l’affido, o altri contesti in cui il clima non è dei più distesi.

Inizialmente avevo difficoltà a capire come approcciarmi a situazioni di disagio, ma già in questo momento mi sento più sicura nella loro gestione.

Come ultimo punto vorrei parlare delle mie aspettative: mi ritengo particolarmente soddisfatta di questa esperienza fino ad ora, in quanto avevo visto il lavoro in comunità quasi come una sfida, volendo capire se ero in grado di far fronte alle situazioni che si sarebbero create.

Devo dire che essendomi laureata in servizio sociale, e avendo svolto il mio tirocinio all’interno di un servizio di tutela minori, ero già a conoscenza delle difficoltà che avrei potuto avere, o delle problematiche che si sarebbero potute presentare.

Infine, credo che questa esperienza sia necessaria, e faccia crescere moltissimo, sia a livello personale e professionale, e vorrei consigliarla a chiunque non si sentisse ancora sicuro riguardo al proprio futuro lavorativo, perché ritengo che sia utilissimo per poter capire maggiormente che professione si vuole svolgere in futuro.

 

Giulia Panigada, Ooperatrive Volontaria di Leva Civica Lombarda Volontaria per la Cooperativa Generazioni Fa a Bergamo (BG)

Educare significa...

Zini Eleonora
 
 
 
 
 
 
 
 
"Educare la mente senza educare il cuore non è affatto educare"


Eleonora Zini ha scelto questa frase per rappresentare il suo percorso di crescita e consapevolezza per il progetto di Leva Civica Lombarda Volontaria "LEVA CIVICA AD URGNANO 2021" nell'ambito dell'assistenza ai minori. 

 

 
 
 



 

Ogni giorno di Leva Civica è stato un giorno speciale

 

Chiara Rocca

Ad agosto 2020 tramite una mia parente mi si è presentata l’opportunità di poter fare domanda presso il comune di Palazzago che aveva aperto il bando alla ricerca di una figura educativa per la Scuola Statale dell’Infanzia di Palazzago.

Da subito interessata al progetto ho deciso di tentare il bando con un risultato molto buono; su tre candidati sono arrivata al primo posto. Il giorno in cui mi hanno chiamata per comunicarmi il risultato ero felicissima e fino a quando non sono andata presso Associazione Mosaico per firmare il contratto non ci credevo! Contenta del risultato ho quindi iniziato ad intraprendere il mio percorso di Leva Civica a Palazzago.

Ho deciso di presentare la domanda proprio a questo progetto in quanto fin da piccola ho sempre avuto il sogno di poter lavorare con i bambini e di far con loro giochi, attività ad avventure all’aperto.

Chiudendo gli occhi e ripensando alla mia esperienza rivedo l’immagine dei bimbi felici e spensierati, la loro dolcezza e il loro affetto verso di me; se questa esperienza fosse un oggetto sarebbe un gesto: un grande abbraccio.

Per quanto riguarda la mia prima giornata di servizio direi che, nonostante un po’ d’ansia per l’ambiente e le colleghe nuovi, sia stata davvero bella. Le colleghe sono state molto accoglienti e pronte ad aiutarmi qualunque dubbio abbia avuto; e per tutto il percorso ogni giorno è stato proprio un giorno speciale!

La mia giornata tipo era come ogni giornata del mio progetto: arrivavo alla mattina presso la Scuola dell’Infanzia dove insieme alle altre maestre accoglievo i bambini che arrivavano, verso le 9 scendevo poi in piazza a prendere i bambini del pullmino e li accompagnavo il classe. Appena arrivavano facevano gioco libero poi si svolgevano il calendario e le presenze e infine c’era l’attività. Poi si pranzava e al pomeriggio si giocava e si facevano ancora delle attività finché arrivava l’ora di tornare a casa.

Le mie qualità personali messe in atto: essere autonoma, collaborativa, cordiale, determinata, disponibile, responsabile, puntuale, produttiva e diligente.

Quest’esperienza mi ha migliorato, sia a livello di responsabilità sia a livello di lavoro di gruppo, di creatività e di organizzazione.

Facendo questo percorso ho capito, anzi ho confermato, che lavorare con i bambini è davvero un lavoro che mi piace, che mi fa star bene e che mi fa andare al lavoro ogni mattina con il sorriso per questo andandoci serena ogni giorno devo dire che ho raggiunto anche i miei obiettivi che mi ero prefissata e le mie aspettative sono state superate con successo!

Il mio servizio di Leva Civica in 5 parole: FANTASTICO, EDUCATIVO, IMPEGNATIVO, CREATIVO e SPECIALE!!

Per il mio futuro spero di trovare un lavoro che mi piaccia, magari proprio con i bambini e che mi possa fare andare al lavoro ogni mattina felice e con la voglia. Ad essere sincera se potessi rifare questa esperienza nello stesso modo, nello stesso posto e con le stesse colleghe, lo rifarei mille volte.

Consiglierei ad un mio coetaneo un percorso di Leva Civica o Servizio Civile poiché prima di tutto si fa esperienza e poi se una persona è indecisa e non sa totalmente se un lavoro è il suo oppure no gli permette di chiarirsi le idee; perciò per chi fosse indeciso sul presentare domanda o meno io consiglierei che se l’ambito del progetto vi interessa di buttarvi senza paura.

L’episodio che mi porterò sempre con me sono i bambini grandi di una sezione che appena arrivavo mi correvano incontro, mi saltavano in braccio, mi abbracciavano e non mi mollavano più; mentre la frase che tengo nel cuore è: sei una ragazza davvero speciale e con grandi capacità.

Vorrei ringraziare in primis Associazione Mosaico per avermi dato questa possibilità che purtroppo è passata troppo velocemente,  poi vorrei ringraziare la mia referente dell’ente sempre presente e disponibile in ogni occasione e anche le mie colleghe davvero gentili, persone fantastiche con cui ho creato un bellissimo rapporto.

Chiara Rota, volontaria di Leva Civica Lombarda Volontaria in servizio presso Comune di Palazzago (BG) per il progetto "ASSISTENZA SCOLASTICA A PALAZZAGO 2020"

 

Spero in un mondo migliore abitato da persone più umane

Meditazione

Che cosa dire di questo periodo?

È successo un qualcosa di assolutamente imprevisto che ci ha costretto a fermarci. Mi piace pensare che ogni cosa, anche la più terribile, abbia un senso e perciò penso che anche questa epidemia non sia cascata giù dal cielo senza un motivo. La prima cosa che mi viene in mente è che la maggior parte delle persone dopo la spensieratezza dell'infanzia entra in una sorta di tunnel fino alla vecchiaia in cui è talmente presa dalle cose che non si ferma mai un attimo a riflettere, non si siede mai a pensare "sono sereno?", "Cosa potrei fare per esserlo?".

Si è talmente presi dalla routine quotidiana, dai progetti e dagli impegni, che si procede con il pilota automatico, scordandoci che essere sereni è un nostro diritto. La mia speranza quindi è che questo evento ad un primo sguardo sicuramente negativo (per diversi motivi) sia anche servito a tanti per migliorare in qualche maniera la propria vita e che il mondo non torni quello di prima, ma diventi in qualche modo migliore, abitato da persone più umane. Purtroppo da fine febbraio sono fermo con la Leva Civica, spero di riprendere quanto prima. Le mie giornate trascorrono tra lavori in casa, letture e serie tv. Sinceramente la limitazione della libertà che è stata imposta nell'emergenza l'ho sentita molto ed è stato difficile per un camminatore come me rinunciare all'aria aperta e spero vivamente che presto non saranno più necessarie queste norme. 

William Colombo, volontario di Leva Civica Regionale - Living Land in servizio presso Cooperativa La Vecchia Quercia (LC) "GIOVANI IN CAMPO 2019" nell'ambito delle attività di assistenza e servizio sociale

 
 
 
 
 
 
 

Il Diritto alla Felicità

Diritto Felicit

Quante volte vi capita durante l'arco della giornata di cambiare repentinamente il vostro stato d'animo? Passare da un momento di spensieratezza a uno che invece vorresti spaccare tutto?

A me personalmente è successo spesso e allora ho cercato di capire il perché. Sarà perché ci è stata tolta la nostra libertà? Sarà perché la nostra vita è stata messa in stand-by forzatamente? Sarà perché questo virus ci ha intrappolati in casa contro la nostra volontà togliendoci tutto e soprattutto la nostra felicità? Stiamo cercando tutti di restare a galla, di non sprofondare, leggendo, cucinando, mangiando, guardando film, ascoltando musica e sognando di tornare a come eravamo prima, proprio, appunto, alla tanto agognata felicità. 

Ma che cos'è la felicità? "La vita è breve, buona, e c'è un diritto fondamentale: il diritto alla felicità. Che non si manifesta e non si deve confondere con una sorta di diritto naturale a diventare ricco o a soverchiare gli altri. Parliamo di un'altra felicità. Delle soddisfazioni piccole, che però valgono molto". Cosi scrive Luis Sepùlveda in questo libro in cui dialoga con Carlo Petrini, cercando di trovare una risposta alla domanda più difficile, la domanda che mi accompagna ogni giorno da sempre. È vero, prima della pandemia avevamo a disposizione qualsiasi cosa, da quelle materiali a quelle più astratte, ma eravamo davvero contenti? In questo periodo ho cercato di conoscermi meglio, di capire chi sono e cosa voglio, di pormi obiettivi diversi. Per quanto possa sembrare strano io ringrazio questo momento storico, quest'opportunità, questo tempo per noi. Ho capito pian piano che per stare bene, per essere serena, non ci vuole molto, e forse è privandosi di tutto che si è felici davvero.

 

Susana Maria Pizzagalli, volontaria di Leva Civica Regionale - Living Land in servizio presso Cooperativa Sineresi (LC) "LEVA CIVICA NELL'AMBITO DI BELLANO" nell'ambito delle attività di organizzazione e promozione di interventi educativi

   

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