riforma

  • A novembre seminari “Il futuro del Servizio civile e della Leva civica regionale"

    Associazione Mosaico sta organizzando per i propri associati e per gli enti aderenti a CESC Lombardia, nel corrente mese di novembre, una serie di seminari di approfondimento e aggiornamento sulle tematiche del Servizio civile nazionale, in previsione della legge di riforma attualmente in discussione in Parlamento, e sulla novità della Leva civica regionale, dedicati a OLP (Operatori Locali di Progetto), RCL (Responsabili Leva Civica Regionale), dipendenti e volontari che si apprestano per la prima volta a ricoprire l'incarico di OLP e RLC, dirigenti e funzionari che abbiano la necessità di approfondire i temi del servizio civile e della leva civica regionale.

    Le iscrizioni sono aperte fino al 20 novembre 2015.

    Leggi il programma

  • Al più presto in Parlamento la riforma del Servizio civile: Gli enti di Servizio civile incontrano i parlamentari Erica Rivolta (Lega Nord) e Enrico Farinone (PD)

    Gli enti di Servizio civile, promotori dell'appello “Per la rinascita del Servizio civile”, hanno incontrato a Milano gli onorevoli Erica Rivolta (Lega Nord) e Enrico Farinone (Partito Democratico), primi firmatari delle due proposte di legge di riforma del Servizio civile nazionale, attualmente depositate alla Camera dei Deputati.

    La delegazione degli enti di servizio civile era composta da Attilio Fontana, Presidente di ANCI Lombardia e Sindaco di Varese, Gigi Petteni, Segretario generale CISL Lombardia, Giambattista Armelloni, Presidente di ACLI Lombardia, Claudio Di Blasi, Presidente di Associazione Mosaico e Annalisa Marini, Presidente di CESC Lombardia. Era inoltre presente all'incontro, in qualità di osservatore, Paolo Polli, responsabile dell'Ufficio Servizio civile di Regione Lombardia.

    I rappresentanti degli enti di Servizio civile hanno espresso agli onorevoli Rivolta e Farinone la soddisfazione per la presentazione delle proposte di legge, che raccolgono la richiesta di un Servizio civile vicino ai territori, dove i compiti di valutazione e controllo siano affidati prevalentemente alle Regioni ed alle Province autonome. Un nuovo e moderno Servizio civile, dove le risorse siano suddivise tra le Regioni sulla base di criteri certi (come il numero di giovani residenti) e dove sia le Regioni che gli enti di Servizio civile siano chiamati a sostenere concretamente questa importante opportunità formativa per le nuove generazioni.

    Gli enti di Servizio civile hanno sottolineato come questa moderna ed innovativa concezione del Servizio civile raccolga il favore della totalità delle Regioni e delle Province autonome, che lo scorso novembre hanno dato parere negativo alla cosiddetta “bozza Giovanardi”, documento che ipotizza un irrealistico ed antistorico accentramento burocratico dell'intero sistema.

    Gli enti di servizio civile hanno sottolineato inoltre come ora vi sia l'esigenza di trasformare al più presto la proposta di cambiamento in legge, sollecitando i parlamentari affinché vengano compiuti tutti i passi necessari per l'avvio dell'esame delle due proposte di legge da parte del Parlamento e delle sue commissioni.

    Erica Rivolta e Enrico Farinone hanno dato la loro più ampia disponibilità ed impegno allo “incardinamento” delle due proposte di legge nei lavori parlamentari. In particolare Enrico Farinone ha sottolineato come intendaaumentare il coinvolgimento del Partito Democratico sulla proposta di legge di cui è primo firmatario. Da parte sua, Erica Rivolta, dopo aver segnalato la convinta adesione dell'intero gruppo parlamentare della Lega Nord alla proposta di legge di cui è prima firmataria, ha evidenziato la volontà di porre il tema del Servizio civile regionalizzato all'attenzione di tutte le forze della maggioranza parlamentare. Entrambi i parlamentari hanno sollecitato gli enti di Servizio civile a tenere alta l'attenzione sul tema di questa riforma, con iniziative rivolte sia al Parlamento che alla società civile. Su tale richiesta gli enti di Servizio civile hanno pienamente concordato, ed hanno da subito stabilito un calendario di iniziative ed attività da sviluppare nei prossimi mesi.

  • Arrivano le prime proposte di riforma del servizio civile

    Con l'inizio effettivo dell'attività parlamentare, le forze politiche presentano le loro ipotesi di riforma della legge sul servizio civile nazionale.
    Una prima proposta di legge è stata presentata dal Partito Democratico, ed ha come titolo "Nuova disciplina del servizio civile nazionale".
    Si può trovare lo stato dell'iter della proposta cliccando qui, dove purtroppo non è ancora visionabile il testo.

    Anche la Lega Nord ha presentato una sua proposta di riforma, lo scorso 13 maggio, dal titolo "Nuove norme in materia di servizio civile nazionale".
    Il primo firmatario, Nicola Molteni, ci ha fatto pervenire in anteprima il testo, che potete trovare cliccando qui

  • La proposta di legge del PD: una beffa per Regioni e Comuni

    Nei giorni scorsi circa 50 parlamentari del Partito Democratico hanno presentato una proposta di legge di riforma del Servizio civile, che potete trovare al seguente link.

    Pubblichiamo in proposito un’analisi “semi seria, ma non troppo” (come scrive l’autore stesso) di questo testo, di Claudio Di Blasi, Presidente di Associazione Mosaico. A questo link il documento di Claudio Di Blasi

  • NUNTIAMUS VOBIS GAUDIUM MAGNUM: MOSAICO EST PROBATUS!!!

    Nella foto: Il Presidente Claudio Di Blasi sfoggia il vessillo di Associazione Mosaico, a celebrazione dell’evento. La foto di gruppo con tutti i collaboratori non la si è potuta realizzare perché stiamo lavorando nel 99% dei casi in smart working: a Bergamo e in Lombardia abbiamo “qualche problemino” con il Corona Virus.

    Per certe notizie occorre sfoderare la lingua delle grandi occasioni, ovvero il latino.

    La traduzione libera, per chi non ha dimestichezza con il linguaggio di Cicerone, è semplice: “Abbiamo una notizia che vi renderà felici. Associazione Mosaico è ente iscritto all’Albo degli enti di Servizio Civile Universale – sezione Regione Lombardia”

    Insomma siamo a tutti gli effetti, a partire da ieri, ente accreditato dello S.C.U. (che sta per Servizio Civile Universale): potremo presentare progetti, gestire operatori del servizio civile, formarli, ai sensi della nuova normativa.

    Aggiungiamo un “finalmente”.

    La richiesta l’abbiamo presentata il 17 gennaio 2019: una richiesta a cui erano allegati circa 1800 documenti!

    Ci sono voluti esattamente 14 (quattordici) mesi per ricevere la lieta novella, ovvero 8 (otto) mesi in più di quelli previsti dalla normativa vigente per lavorare una pratica del genere.

    Ma noi siamo ottimisti: ritardi di questo genere non si verificheranno nel futuro, si tratta di infortuni dovuti all’avvio di una normativa nuova e che, a regime, non potrà che essere smart and friendly!

    Ma parliamo di numeri, lasciando la parola al presidente di Associazione Mosaico, Claudio Di Blasi: “Associazione Mosaico è, per dimensioni, il primo ente della Sezione Lombardia dell’Albo degli enti di Servizio Civile Universale”.

    “Nel nostro sistema di accreditamento sono inseriti 274 enti di accoglienza, pubblici e privati, con 648 sedi di attuazione.” prosegue Claudio Di Blasi “La professionalità della struttura è garantita da 34 figure accreditate: formatori, selettori, responsabili della formazione e della comunicazione informatica, ecc. ecc.”

    “I nostri prossimi obiettivi sono semplici” conclude il presidente di Mosaico “Il primo per importanza è supportare i volontari di servizio civile e leva civica impegnati nei progetti per il contrasto all’epidemia di Corona Virus. Nel frattempo concluderemo l’elaborazione dei progetti di servizio civile universale da presentare entro il prossimo 16 aprile. Infine, ma non per importanza, pensare a come servizio civile e leva civica possano contribuire alla ricostruzione delle terre lombarde, quando ci lasceremo alle spalle la battaglia, che vinceremo, contro il COVID-19”

  • Servizio civile universale. La quarta visione di Matteo

    dubbio

     

     

    Cliccando qui potete leggere un'analisi, puntigliosa, di Claudio Di Blasi sulla proposta di "servizio civile universale" avanzata dal PD di Matteo Renzi lo scorso 21 marzo.

  • Verso un Servizio civile federalista

    Ora è ufficiale… Il gruppo parlamentare della Lega Nord ha ufficialmente presentato una proposta di legge che rivoluziona il Servizio civile. Potete trovare a questo link il testo, sottoscritto da oltre 40 parlamentari, prima firmataria Erica Rivolta, eletta nel comasco ed assessore del Comune di Erba.

    Ma quali sono le principali novità della proposta di legge? La proposta di legge della Lega Nord modifica il mondo del Servizio civile, ponendo al centro del sistema il territorio ed il ruolo delle Regioni, oltre che i giovani. Infatti essa prevede:

    • un ruolo esclusivo delle Regioni nei compiti di valutazione dei progetti di servizio civile, oltre che nel loro monitoraggio e controllo;
    • una suddivisione totale del Fondo nazionale per il Servizio civile tra le Regioni, sulla base del dato oggettivo del numero di cittadini italiani, di età compresa tra i 18 ed i 28 anni, residenti sui vari territori regionali;
    • un ruolo decisionale forte delle Regioni per ciò che riguarda tutta la normativa di applicazione della nuova legge, stabilendo in ogni fase il loro parere vincolante.

    Ad Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC) rimane la valutazione dei progetti da attuarsi all'estero, nonché la gestione “amministrativa” del Servizio civile nel suo complesso, anche per massimizzare, unificandola, l'efficienza gestionale. L'intero sistema del Servizio civile sarà omogeneo per ciò che riguarda i criteri di iscrizione agli albi da parte degli enti, la modalità di elaborazione dei progetti e la loro valutazione, la formazione da dedicare ai giovani in Servizio civile, lasciando nel contempo spazio per le particolarità delle singole Regioni.

    Altro importante punto della proposta di legge della Lega Nord è quella del cofinanziamento. Sia le Regioni che gli enti di Servizio civile sono chiamati a contribuire alla sostenibilità economica dello stesso. Il Fondo nazionale per il Servizio civile sarà infatti costituito per il 60% da risorse provenienti dal bilancio dello Stato, per il 20% da risorse dei singoli bilanci regionali ed infine per il 20% da risorse economiche messe in campo dagli enti di Servizio civile. Ciò permetterà un aumento delle risorse finanziarie disponibili, che garantiranno ogni anno di avviare al Servizio civile almeno 40.000 giovani.

    La proposta di legge si preoccupa anche di salvaguardare la caratteristica “unitaria” di quegli enti di Servizio civile che operano in più Regioni. Viene infatti mantenuto l'albo nazionale degli enti di Servizio civile, che verrà gestito da UNSC e che si affiancherà ai vari albi regionali. Tuttavia gli enti “nazionali” dovranno elaborare progetti di Servizio civile che abbiano una dimensione territoriale regionale, in modo da permetterne una valutazione coerente da parte delle singole Regioni.

    Infine la proposta di legge affronta altre questioni di “contorno”: viene eliminato il meccanismo del “partenariato”, si pone un tetto massimo di 1.200 posizioni gestibili da ogni ente sull'intero territorio nazionale da parte di un singolo ente, viene eliminata la “quota” per l'accompagnamento dei ciechi, il personale di UNSC viene ridotto a 50 unità, viene eliminata l'IRAP relativa al Servizio civile ed anche i rimborsi agli enti per gli eventuali Servizi di vitto ed alloggio forniti ai volontari.

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