Camilla ha deciso di impegnarsi nel Servizio civile durante gli studi universitari. Desiderava “non un semplice lavoro”, ma “qualcosa che mi arricchisse innanzitutto personalmente e che mi interfacciasse con una prima realtà lavorativa”. Dopo il liceo, “ho intrapreso un percorso di studi giuridico, che ho sì scelto per ‘la vita’, ma mi ero ripromessa di non abbandonare la passione per il sociale che avevo e che ho, così ho colto l’occasione per partecipare”. Spinta dal desiderio di mettersi in gioco “con qualcosa di diverso, stimolante e appagante”, ha scelto un progetto che le ha permesso di essere a stretto contatto con i bambini “che danno soddisfazioni enormi, e sono contenta di aver fatto parte di un piccolo pezzetto della loro vita ed esperienza scolastica, insieme a tutte le attività e laboratori a loro dedicati che sono sicuramente stimolanti e creativi anche per me”.
Fare questo percorso di Servizio civile “mi ha aiutata molto nelle relazioni, a livello anche professionale, ho imparato a chiedere aiuto, a comunicare i miei limiti”, ma anche “ad avere un po’ più di spirito di iniziativa”. E tutto questo, ha rilevato, “ha delle buone ripercussioni anche nella vita di tutti i giorni, nel rapporto con persone nuove e nella maggiore scioltezza nei loro confronti, soprattutto se più grandi”.
Nell’ambiente comunale ha inoltre potuto acquisire conoscenze sulla pubblica amministrazione e il terzo settore, che per lei sono state utili anche nel percorso di studi.
I momenti più belli, racconta “sono stati tutti quelli in cui ho sentito di fare un po’ la differenza, l’affetto dei bambini, i loro sorrisi e la buona riuscita di attività e proposte nelle quali c’è anche la mia collaborazione”. E ha aggiunto: “Le uniche difficoltà che ho riscontrato sono state solo piccole sfide iniziali, date dall’ambiente nuovo, dall’approccio con il cittadino e utente mai sperimentato, ma che con un po’ di pratica e adattamento ho superato”. Camilla consiglia questa esperienza agli altri giovani, “soprattutto se da combinare con altre attività, nel mio caso mi ha anche messa alla prova in quella che è la gestione del tempo e dello stress, che non posso negare ci sia stato, ma ho imparato quali sono i miei limiti e potrò migliorare in futuro gestendo meglio ciò che mi metteva in difficoltà”.
Il Servizio civile “è un’esperienza dalla quale mi sento arricchita di competenze, empatia e curiosità. Posso dire che mi sento cresciuta, ed è proprio una bella sensazione”.
Camilla, operatrice volontaria di Servizio civile presso il Comune di Capralba