Una giovane dalle idee chiare su quali siano gli obiettivi da raggiungere. Alessandra ha scelto di candidarsi per il progetto di Servizio civile ‘Il mondo a colori’ nella Cooperativa sociale Imiberg, perché “mi interessava fare questa esperienza all’interno dell’ambiente scolastico, poter avere un primo approccio alla scuola”. Ora che si appresta a concludere il suo percorso si dice “ancora convinta di lavorare nelle scuole”. Universitaria a Bergamo (studia tedesco e inglese), ha anche ‘convertito’ il Servizio civile (“che vedo più come un lavoro”) in tirocinio universitario. E nella realtà dove ha svolto il percorso “sono riuscita anche a fare lezione in inglese e spagnolo”, oltre alle attività svolte con i giovani e i giovanissimi nell’orario pre e post scolastico. “È una bella prima esperienza, sono contenta di portarla a termine”, ha aggiunto indicando un aspetto di sé dove che ha potuto migliorare: “La capacità di interazione con i ragazzi”. Un rapporto che forse potrebbe sembrare semplice, ma non sempre lo è, soprattutto nei momenti ‘liberi’ come la ricreazione, in cui i giovani sono in gruppo, e durante i quali è stato importante “trovare strategie nuove per andargli incontro senza essere vista come un nemico”. Alessandra ha quindi saputo sfruttare al meglio l’opportunità del Servizio civile per sviluppare quelle capacità che le potranno essere utili in futuro, anche perché ha ‘ampliato’ il suo obiettivo: se prima pensava più a un impegno negli istituti superiori, adesso “prendo in considerazione anche le medie”. Insomma, nel fare un bilancio, ritiene quello che considera “un rapporto di lavoro speciale” una “valida opportunità”, che ha già consigliato ai suoi amici. E, oltre all’esperienza formativa, c’è anche il compenso mensile con cui “pago l’affitto” e altre spese. Insomma, mettendo tutto sulla bilancia, ritiene il Servizio civile “un’attività valida”.
Alessandra Plebani, operatrice volontaria di Servizio civile universale presso la Cooperativa sociale Imiberg