Jessica ha saputo dell’opportunità di svolgere il Servizio civile dai familiari, e quando è stato pubblicato il bando ha subito presentato domanda. Tra le diverse opportunità, ha scelto di candidarsi per la posizione alla Fondazione Boni di Suzzara “perché sapevo di poterla svolgere al meglio, e poi sono una ragazza che mette molto cuore in queste cose, quindi ho scelto quella che sentivo più giusta per me”, ha raccontato.
Già in precedenza si era impegnata in attività di volontariato, come animatrice in contesti scolastici. Mentre svolgeva il Servizio civile, ha deciso di iniziare a studiare per diventare Asa (Ausiliario socio assistenziale) e intraprendere questo percorso. Grazie all’esperienza di Servizio civile “sento di essere cresciuta sia nell’ambito lavorativo che in quello personale e caratteriale”. Il percorso come operatrice volontaria le ha permesso di rendersi conto “di quanto possa essere bello ma allo stesso tempo difficile il mondo del lavoro, e ho capito anche il valore di queste strutture socio-sanitarie”. Jessica parla di valore, precisa, “perché purtroppo la gente esterna a questo settore non lo considera molto, ed è un peccato, perché secondo me chi lavora in queste strutture andrebbe considerato come un eroe”. E ricorda infatti che si tratta di “donne e uomini che aiutano questi signori giorno e notte, che dedicano il loro tempo ad aiutare persone fragili, ed è bellissimo. In queste strutture capisci anche il valore di te stesso”. Per lei, rileva, “è stato così e mi auguro che sarà così anche per i prossimi ragazzi/e che vorranno mettersi in gioco per lavorare in queste strutture”, dove si possono trovare “molte soddisfazioni, e soprattutto aiutano a farti crescere, maturando un’esperienza positiva per te e per tutti gli ospiti e, soprattutto, la cosa più bella è che fai del bene”. Jessica ha ricordato i momenti belli e significativi, come le amicizie nate “grazie anche a tutto l’impegno, la serietà e la voglia di lavorare che ci ho messo”, ma soprattutto per il cuore “che continuerò a metterci sino alla fine del Servizio civile”.
Jessica Grandi, operatrice volontaria di Servizio civile presso la Fondazione Boni