Servizio civile universale, le diverse opportunità nelle province lombarde

Sono oltre 300, in tutta la Lombardia, le opportunità di Servizio civile universale a cui ci si può candidare con Associazione Mosaico. Progetti che saranno concretizzati negli enti, associati a Mosaico, presenti su quasi tutto il territorio regionale. 

Di seguito, i comunicati stampa di presentazione dei progetti nelle provincia lombarde. 

Bergamo , Brescia , Como , Cremona , Lecco , Mantova , Milano , Monza Brianza , Pavia , Sondrio e Varese .

Ecco la nuova frontiera del volontariato: nasce la Comunit@digitale

 Saranno 120 i facilitatori digitali impegnati nell'innovativo progetto di volontariato che mira a ridurre il divario digitale. Gli aspiranti candidati possono già manifestare il proprio interesse a far parte della Comunit@digitale, potranno poi seguire le lezioni formative e iniziare quindi a dedicare un po' del proprio tempo ad aiutare i più fragili a usufruire dei servizi digitali.  

Clicca qui per leggere il comunicato stampa

Bando Servizio civile digitale, 15 posizioni disponibili con Associazione Mosaico

Pubblicato il Bando 2023-2024 per il Servizio civile digitale. Con Associazione Mosaico si contano 15 posizioni disponibili. 

“Siamo molto soddisfatti di poter offrire ai giovani questa ulteriore occasione di crescita e formazione", ha commentato Claudio Di Blasi, presidente di Associazione Mosaico.  Con questi progetti si vuole "supportare la cittadinanza nel superamento del divario digitale e, al contempo, far acquisire maggiori competenze ai nostri operatori volontari". 

Comunicato integrale al link https://mosaico.org/images/ComunicatiStampa/2023/BandoServiziociviledigitale.pdf

Regione Lombardia finanzia con 100mila euro il progetto di Associazione Mosaico

Regione Lombardia ha stanziato 100mila euro per il progetto di Associazione Mosaico sulla Fragilità digitale. 

Al seguente link, il comunicato stampa: https://mosaico.org/images/ComunicatiStampa/2023/ProgettoFragildig.pdf

Associazione Mosaico sposa la campagna di “Obiezione alla guerra”

Associazione Mosaico ha sottoscritto l’appello, rivolto alle autorità lituane dell’immigrazione, affinché l’obiettore bielorusso Ivan Strashkevich sia accolto nell’Unione Europea. Se estradato, infatti, rischia la galera come oppositore del regime.
La campagna è stata promossa da Ebco/Beoc e Wri.
Di seguito, il documento in italiano e, in allegato, il testo in inglese inviato alle autorità lituane.

A nome di Associazione Mosaico (Italy),
Vi scriviamo per esprimere la nostra grave preoccupazione per il caso di Ivan STRASHKEVICH, cittadino bielorusso.
Sappiamo che il 5 giugno 2023 è stata rifiutata una proroga del suo visto di lavoro, sulla base del fatto che in passato ha prestato servizio come guardia di frontiera nell’esercito bielorusso. Allo stesso tempo gli è stato notificato dalle autorità lituane un divieto di ingresso nell’Unione Europea di 60 mesi. Mentre presentava domanda di asilo, è stato arrestato durante il colloquio e trasferito con la forza al campo profughi di Pabrade, dove è stato posto in isolamento con accesso al telefono solo per trenta minuti al giorno (non garantiti). Questo nonostante abbia un permesso di soggiorno valido per la Polonia che non gli è stato revocato.
Non abbiamo dubbi sulla buona fede di Strashkevich, che ha abbandonato il servizio di frontiera nel 2019 e successivamente ha sostenuto attivamente le proteste a seguito delle contestate elezioni del 2020 e ha contribuito a un film documentario critico sulla gestione del servizio di frontiera dell’afflusso di migranti del 2021. Ma in ogni caso la sua richiesta di asilo dovrebbe seguire il suo corso dopo un giusto processo senza sottoporlo a molteplici violazioni dei diritti umani.
Chiediamo alle autorità lituane per l’immigrazione di lasciare libero Straskevitch, riconsiderare la necessità delle sue condizioni di detenzione e consentirgli di portare avanti la sua domanda di asilo, che godrebbe del nostro sostegno, senza ostacoli.
Inoltre, anche in caso di rigetto della domanda, chiediamo alle autorità di revocare il divieto di ingresso nell’Unione Europea, che non ha alcuna giustificazione giuridica.
Più in generale, Associazione Mosaico fa appello urgente alle Autorità lituane affinché la Bielorussia non sia considerata un paese sicuro per il rimpatrio, soprattutto per coloro che sono già stati identificati come oppositori del regime; che venga rivista la posizione negativa rispetto a chi ha svolto in passato il servizio militare in Bielrussia, riconoscendo il diritto di coloro che desiderano evitare la mobilitazione come fanno gli obiettori di coscienza; che la Lituania si astenga in ogni caso dal deportare tali persone in Bielorussia, e vengano considerate favorevolmente le domande di asilo; e che, in mancanza di ciò, accettino di rilasciare agli obiettori i necessari permessi di soggiorno e di lavoro che consentano loro di rimanere in Lituania e nell’UE.


Per Associazione Mosaico
Il presidente
Claudio Di Blasi
5 luglio 2023

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